D I G I T A L W O R K C I T Y

Perchè è un progetto senza precedenti

La struttura della Digital Work City è il frutto dell’esperienza concreta di lavoro Smart di un gruppo di professionisti (http://www.blacktieprofessional.com/) negli ultimi 5-6 anni, discussa e analizzata all’interno di vari gruppi di lavoro informale, a cui hanno partecipato rappresentanti dei sindacati, docenti universitari, policy makers, associazioni e manager d’azienda, con l’intento di affrontare e contribuire a risolvere in modo positivo alcuni dei problemi globali,e specificamente italiani, del mercato del lavoro cui partecipano, spesso in condizioni non favorevoli, le singole persone che offrono le loro attività professionali.

Contribuire a una maggiore produttività
Contrastare la crescita di una burocrazia improduttiva
Risolvere il problema dello skills mismatch
Migliorare il problema del disequilibrio lavoro/vita familiare nei nuclei dual earner
Combattere la presenza di forti dinamiche informali nella ricerca del personale e nella contrattazione delle prestazioni lavorative
Affrontare la difficoltà di impiego dei senior, dei giovani e delle donne con figli
Favorire l’attrazione dei talenti
Ridurre la complessità del sistema della contrattazione collettiva
Ridurre la difficoltà di implementazione delle politiche attive

La Digital Work City è quindi molto di più di un’attività economica. È un vero ecosistema economico disegnato per affrontare contemporaneamente i problemi sociali/economici con quelli individuali, professionali, finanziari dei vari attori che compongono il mercato del lavoro. Questo sforzo ha consentito di costruire uno strumento senza precedenti a favore di coloro che nel lavoro intendono realizzare se stessi e non solo un reddito.
Attenzione quindi a tradurre quello che stiamo prospettando in qualcosa di già sentito/già visto.
Non lo è!

Cosa fa la Digital Work City

La Digital Work City intende sviluppare un ambiente di lavoro che favorisca l’evoluzione verso attività e professioni di un futuro per certi versi già presente. In particolare:

  • Raccoglie le richieste di progetti e opportunità di lavoro e le prospetta alle persone iscritte.
  • Suggerisce formazione e servizi coerenti con le necessità degli iscritti.
  • Contratta le collaborazioni con le partite iva e assume direttamente i collaboratori che desiderano una forma di contratto più tutelante.
  • Coordina lo svolgimento dei progetti garantendo il massimo supporto dei collaboratori della piattaforma nel raggiungimento degli obiettivi.
  • Conserva, non divulga, e tutela i dati degli utenti e relativi a progetti e attività svolte tramite la piattaforma.
  • Integra i servizi di terze parti mantenendo un’unica registrazione ed agevolando un utilizzo vantaggioso di questi.

A chi si rivolge

La Digital Work City si rivolge a quelle persone interessate a forme di lavoro flessibili, autonome, innovative e remotizzabili. Il cluster di professioni-target può essere diviso in tre macro categorie:

  • Professioni digitali,
  • Attività generaliste ad alto contenuto cognitivo ( es. mktg, legal, comunicazione, hr etc.)
  • Professioni esecutive (es. inserimento dati, videomaking, traduzioni etc.).

La struttura organizzativa e le attività proposte riguarderanno una platea molto ampia di persone che possiamo suddividere per semplicità nelle seguenti tipologie:

  • Profili senior (L’invecchiamento della popolazione mondiale e il drastico allungamento della vita lavorativa, infatti, mettono di fronte a un cambio di paradigma, con cui le aziende devono fare i conti. In particolare il lavoro manageriale sconta le difficoltà di una uscita prematura dal lavoro in attesa della pensione. Trovare il modo per utilizzare le professionalità dei senior che andrebbero perdute, assicurare una fonte di reddito ponte fino alla pensione, è una sfida che il progetto può accettare).
  • Persone in transizione professionale
  • Persone interessate ad una seconda fonte di reddito
  • Freelance
  • Giovani di talento

Struttura Multifunzionale

La struttura multifunzione della piattaforma (matchmaking, formazione, community, servizi) è “unprecedented”, come l’ha definita Federica Saliola, Lead economist della World Bank. L’intelligenza artificiale potrà elaborare questi molti dati per permettere sinergie (allineamento di formazione/lavoro/servizi) oggi non possibili in uno stesso ambiente, incentivando tutti a perseguirne il massimo beneficio. In particolare la tecnologia digitale consente di avvicinare la formazione al lavoro e di permettere l’incontro tra offerta e domanda di competenze in modo dinamico, istantaneo e proattivo.

Valorizzerà inoltre un modello di formazione manageriale e professionale puntuale e snella che si inserisca in modo continuativo nei flussi di lavoro, in modalità online o a micro servizi, consentendo un adattamento e sviluppo costante delle competenze.

Servizi integrati Best in class

L’elenco dei servizi integrati da terze parti è frutto di mesi di lavoro di scouting e valutazione, svolta da esperti del mondo HR e Digital. I provider esterni sono specialisti nel fornire la migliore soluzione per il singolo argomento (es. welfare, e-learning, finance support…). La forza di una community può consentire al singolo di spuntare prezzi e condizioni migliori, allo stesso tempo aiutando il fornitore del servizio a meglio indirizzare la propria attività diminuendo i costi di marketing.

Framework Legale

Il gruppo di discussione ha esaminato con attenzione tutte le ipotesi connesse all’attuale sistema di regolamentazione del mercato del lavoro.
La difficoltà è stata quella di reperire un contratto collettivo che fosse abbastanza duttile e che si confacesse ad una realtà del tutto innovativa, quella del lavoro su piattaforma e digitale, preservando i principi che regolano il rapporto di lavoro subordinato. D’altro lato non si poteva dimenticare anche la diversa fattispecie del lavoro autonomo, che ben può trovare collocazione nel lavoro in piattaforma.
Neppure doveva dimenticarsi che il nostro ordinamento può definirsi chiuso, non avendo i singoli contraenti alcuna libertà di organizzarsi come credono, salvo rare eccezioni.

La soluzione scelta è stata quindi quella più concreta e allo stesso tempo più ardita: una vera e propria Azienda Digitale, in cui la piattaforma è allo stesso tempo un vero e proprio datore di lavoro, un fornitore di servizi alla persona e un sistema di organizzazione di una community operativa, che mantiene il coordinamento e il controllo delle attività.

Per la gestione dei dipendenti si è deciso di far riferimento alla cornice normativa nazionale e, più nello specifico, alla contrattazione collettiva nazionale declinata sulle principali necessità aziendali: lavoro da remoto, gestione innovativa del tempo di lavoro e della retribuzione, nonché la promozione e la discussione delle forme della loro partecipazione.

In quest’azienda digitale le persone saranno organizzate nel modo più moderno e incoraggiate a sviluppare le proprie competenze. In questo modo contiamo di tutelare meglio le partite iva e allo stesso tempo di liberare i lavoratori posti in condizione di eccessiva dipendenza dal proprio datore di lavoro.

Modello di Business

Il modello di business non poteva che mettere al centro l’individuo, ribaltando il concetto di persona come strumento al servizio dell’organizzazione e spostando l’asse delle revenues da quelle tradizionali (vendita dei dati aggregati dell’utente a terzi che fanno advertising, oppure di caricamento di una fee nei confronti di chi porta le richieste di lavoro) verso un modello di transaction fees a carico di chi lavora e porta competenze e produce ricchezza.

I motivi sono essenzialmente due: vorremmo che la circolazione delle opportunità lavorative fosse il più fluida possibile e, di conseguenza, che non debba essere disincentivata da costi accessori, secondariamente perché il focus sia sempre sui bisogni delle Persone, che per questo pagano un servizio in modo trasparente e sostenibile.

Se il nostro guadagno dipendesse maggiormente da altri interessi probabilmente non potremmo dedicarci davvero alla missione che abbiamo scelto.

Il nostro principale obiettivo è, infatti, aiutare la persona a trovare occasioni di lavoro scelto e a svolgere le loro attività lavorative nel miglior modo possibile, dati i mezzi e i vincoli finanziari, rendendo il lavoro e i servizi associati più gestibili e accessibili.

Modello Organizzativo

Questo punto introduce la particolarità del modello organizzativo che proponiamo: flessibile e capace di far crescere il capitale intellettuale e l’impiegabilità di ciascuno. Si tratta di un sistema in cui le persone non siano vincolate specificamente a una singola mansione e incarico, ma possano scegliere delle traiettorie professionali molteplici e diverse, conoscendone in anticipo i tempi e i costi, e combinandole tra di loro in modo unitario, come se fosse un puzzle da comporre con curiosità e cognizione di causa. Un sistema in cui è tutelata e valorizzata la proprietà dei dati e la riservatezza delle attività.

In questo modo cadranno le barriere tra datore di lavoro e lavoratore, tra chi fa e chi pensa, tra chi lavora in un settore e chi in un altro, tra chi ha esperienza e chi non ne ha, e il mercato del lavoro ricompenserà la prestazione in funzione del reale risultato e impegno e fornirà gli strumenti formativi a chi non ha ancora le competenze per collaborare e competere in modo efficace.

L’organizzazione diventa un sistema che fornisce strumenti, supporto e opportunità alle persone in modo che questi possano raggiungere obiettivi che scelgono come propri.

In quest’ambito la collaborazione e condivisione delle competenze rappresentano stelle polari. La piattaforma crea quindi connessione anche con i luoghi fisici (coworking) e virtuali (sistemi di collaboration) in cui avviene il lavoro.

It's not just about software, it's about the architecture...

Il lavoro che abbiamo fatto è di architettura di un sistema sociale complesso composto da tecnologie, persone, asset proprietari e partner esterni, clienti e fornitori.

E’ quindi chiaro che non vendiamo un software o un sistema di project management, ma un modello di lavoro, di sviluppo delle competenze, di realizzazione di progetti a impatto sociale, di collaborazione che si basa su vari elementi fra cui un software. Il software è il mezzo necessario, ma non sufficiente, su cui ruotano i vari attori e istituzioni che partecipano e regolano il mercato del lavoro.

... and about purpose

Il sistema che abbiamo costruito serve a lavorare in modo più semplice, fluido, equo, inclusivo, produttivo. Che cosa fare e come farlo dipende da tutti noi. Ci piacerebbe che la piattaforma fosse utilizzata, anche grazie alla struttura di costi competitiva per il committente, per realizzare servizi e prodotti a impatto sociale, in linea con gli obiettivi sdg’s e UN e nel più ampio rispetto delle comunità nazionali e sovranazionali, grazie ad innovazione e buon design. Questo non significa che non possa servire a costruire anche degli ottimi e semplici prodotti e servizi che rendano la vita più semplice, divertente e comoda da vivere.

La lunga strada per il futuro parte da te

La realizzazione completa di quanto abbiamo in mente richiederà tempo, sforzi, investimenti e finanziamenti importanti, ma chi deciderà veramente se questa strada è giusta e vale la pena di essere costruita insieme sei TU.

La domanda che ti facciamo è quindi: sei pronto a innovare il mercato del lavoro insieme a noi? Vuoi essere partner di questo cambiamento? Quello che ti proponiamo è di aderire a un’Idea di società, in cui il digitale e la tecnologia siano un mezzo per migliorare la quotidianità di tutti.

Una prospettiva che parte dal Lavoro ma che sappiamo dovrà abbracciare molti altri ambiti ancora (es. Scuola, Sanità).
Per questo, ti invitiamo a riflettere sullo status quo, a chiederti se non sarebbe più appassionante, arricchente, utile e appagante per chi lavora sentirsi protagonisti di ogni scelta e azione, sfruttando in modo concreto gli strumenti digitali che il progresso ci ha messo a disposizione. E vivere il lavoro come una forma di autorealizzazione, dinamica e in costante evoluzione, di dialogo costruttivo e scambio di esperienze con altri professionisti autonomi, che possa armonizzarsi al resto della vita di ciascuno, equilibrando efficienza e flessibilità, autonomia e tutele.

Noi siamo convinti che sia il momento di disegnare un nuovo modo di lavorare e abbiamo poggiato ora le prime pietre. E tu?

Cerchi una soluzione aziendale personalizzata su misura per te?

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